Archivio per 'Prestiti'

Estinzione anticipata

La normativa stabilisce che è sempre possibile estinguere il prestito anticipatamente rispetto al termine concordato, restituendo l’importo convenuto con alcune maggiorazioni. La banca o finanziaria richiederà il versamento del capitale residuo, degli interessi e degli altri oneri maturati fino a quel momento e, se previsto nel contratto (cosa che normalmente accade), di un compenso comunque non superiore all’1% del capitale residuo.
Qualora il contratto non specifichi quale è l’importo del capitale residuo dopo ciascuna rata di rimborso, si deve intendere come capitale residuo la somma del valore attuale di tutte le rate non ancora scadute alla data dell’adempimento anticipato, (calcolata mediante una formula standard definita dal Ministro del Tesoro con un decreto). Il tasso di interesse da utilizzare nel calcolo è invece quello in vigore al momento dell’adempimento anticipato.

Elementi del contratto

Un contratto di prestito personale deve contenere alcuni elementi, previsti dalla legge:

- il tasso di interesse praticato;
- ogni altro prezzo e condizione praticati, inclusi i maggiori oneri in caso di mora;
– l’ammontare e le modalità del finanziamento;
- il numero, gli importi e la scadenza delle singole rate;
- il tasso annuo effettivo globale (TAEG);
- il dettaglio delle condizioni analitiche secondo cui il TAEG può essere eventualmente modificato;
– l’importo e la causale degli oneri che sono esclusi dal calcolo del TAEG (se non è possibile indicare chiaramente queste spese,
deve essere indicata una spesa realistica; oltre a questa somma, non ti potrà essere imposto alcun pagamento);
- le eventuali garanzie richieste;
- le eventuali coperture assicurative che ti venissero richieste e non incluse nel calcolo del TAEG.

Criteri di valutazione delle richieste

In questa sezione ci limitiamo ad illustrarti in modo schematico alcuni criteri di valutazione specifici del prestito personale.

Politiche di rischio
Per le caratteristiche di maggiore rischiosità rispetto ad altri prodotti di credito, i parametri di accettazione applicati dagli istituti (quelli in base ai quali viene calcolato lo score) sono più stringenti; resta inteso che essi potranno variare da istituto a istituto, in funzione del livello di rischio che ciascuno intende assumersi;

Importo del finanziamento
Per importi di una certa entità (approssimativamente oltre i 10 mila euro) è probabile che gli istituti richiedano una delle garanzie descritte in precedenza;

Livello di reddito
L’accettazione delle richieste, soprattutto per importi elevati, è subordinata anche alla valutazione del livello di reddito del richiedente e al rapporto tra reddito mensile e eventuale rata di rimborso).

Affidabilità creditizia
Grande importanza ha, infine, l’apprezzamento dell’affidabilità creditizia del richiedente: è importante sottolineare che questa valutazione non ha alcun significato "morale". Gli istituti si limitano a stimare il livello di rischio connesso alla sua richiesta, e lo fanno analizzando il rapporto di credito fornito dalle Centrali Rischi. Se la storia creditizia del richiedente presenta alcune "pecche" (ritardi nei rimborsi di precedenti finanziamenti, rapporti insoluti, ecc.) è improbabile che la richiesta possa avere esito positivo. In questi casi, per chi ha un lavoro dipendente, una valida alternativa è costituita dal Prestito dipendenti, prodotto che offre interessanti garanzie all’istituto finanziatore e consente di adottare criteri di valutazione più elastici.

Condizioni di un prestito

Per decidere quale finanziamento è meglio scegliere tra tante possibilità, è necessario valutare in che misura incidono tutta una serie di oneri che di solito sono presenti e non prendere in considerazione solo l’ammontare della rata mensile. Capire qual è il costo reale di un prestito è complicato, perchè è necessario analizzare le singole voci di spesa (capitale erogato, interessi, oneri accessori, spese iniziali, spese assicurative, spese di istruttoria della pratica, spese di incasso delle rate), difficili da integrare in un unica misura di costo.
In genere è bene porre attenzione ad alcuni elementi, prima di sottoscrivere un contratto di credito:
TAN (tasso annuo nominale)
è il tasso di interesse puro applicato ad un finanziamento, espresso in percentuale e su base annua. Questo tasso serve per calcolare la quota di interesse che il debitore deve corrispondere e che quindi andrà a determinare la rata, sommandosi alla quota capitale.

Spese di istruttoria
sono le spese di valutazione e di gestione della richiesta di finanziamento, che l’ente finanziatore pone a carico del richiedente. Normalmente vengono pagate in un’unica soluzione, al momento dell’erogazione del finanziamento.

Eventuali spese assicurative
possono essere obbligatorie o facoltative e coprono dal rischio di insolvenza.

TAEG (tasso annuo effettivo globale)
è un’utile mezzo di confronto tra più offerte, poichè può essere considerato una misura del costo globale del finanziamento, considera cioè anche le spese accessorie (istruttoria, assicurazione…). E’ espresso in percentuale con due cifre decimali, su base annua.

La legge italiana in materia consente però di escludere o includere dal calcolo alcune voci, come per esempio l’omissione dal TAEG delle spese assicurative, se l’assicurazione è facoltativa: questa possibilità è spesso sfruttata dalle finanziarie per proporre un TAEG minore.
E’ quindi buona norma valutare con attenzione la spesa complessiva che sarà neccessario affrontare, analizzando ogni singola voce di spesa nel finanziamento che viene proposto.

Chi concede il prestito

Tra tutti i prodotti di credito al consumo, certamente il prestito personale è quello che lascia la maggiore libertà di spesa (anche la carta revolving per la verità, che però presenta limiti di affidamento decisamente più bassi). La possibilità di fatto di destinare l’importo ricevuto alle spese che ciascuno ritiene opportune o necessarie, se da un lato è una gran comodità per il consumatore,
dall’altra costituisce un rischio per chi lo finanzia.
Il prestito personale può essere richiesto o presso una banca generalista o presso un istituto finanziario specializzato (possono essere tanto società finanziarie quanto banche).

Questi soggetti hanno delle caratteristiche differenti, vediamo di cosa si tratta.
- Le banche sono interessate alla relazione complessiva con il cliente, e quindi al profitto che ricavano dal portafoglio prodotti detenuto dal cliente (conto corrente, titoli, servizi vari, ecc.), ragion per cui talvolta praticano condizioni competitive sul prestito personale, che è appunto solo una delle fonti di reddito legate a quel cliente. Il fatto è che di norma concedono tale finanziamento solo ai propri clienti, anche perchè li conoscono già e possono valutare il livello di rischio con maggiore precisione.
- Anche le società specializzate concedono di norma questo prodotto ai già clienti (per esempio chi ha già sottoscritto con l’istituto un prestito finalizzato) che hanno dimostrato di essere dei "buoni pagatori". Tuttavia, molti di questi intermediari si sono attrezzati per valutare il rischio di nuove richieste e offrono i loro finanziamenti anche a nuovi clienti.

LOAN Prestiti ha selezionato tra queste le più dinamiche per poter offrire un servizio innovativo e di qualità ai propri clienti.

Prestiti personali

Prestiti Personali Il Prestito Personale è un finanziamento che viene regolato dalla normativa sul Credito al consumo. È un prestito non finalizzato, ovvero non vincolato all’acquisto di un bene o servizio. Il prestito personale è rivolto ai consumatori e quindi non viene concesso ad aziende o persone la cui necessità è quella di finanziare la propria attività lavorativa.Il prestito Personale è un finanziamento di un determinato importo ad un tasso fisso per tutta la durata del prestito.

Il piano di ammortamento è a rate costanti, ovvero uguali per tutta la sua durata.

Come già detto, il prestito personale appartiene alla categoria del credito al consumo e pertanto è regolato dalla normativa in merito, che prima di tutto fissa l’importo massimo finanziabile
in € 31.000,00. Per l’acquisto della casa o per la sua ristrutturazione, si parla generalmente, di mutuo.

Il Prestito Personale può essere erogato esclusivamente da società finanziarie iscritte all’Albo presso l’Ufficio Italiano dei Cambi o dalle banche.

Le società finanziarie inoltre devono avere i requisiti disposti dall’art.106 del Testo Unico Bancario ed alcune di esse sono iscritte anche all’art. 107 (vedi testo unico bancario) e quindi soggette al controllo della Banca d’Italia.

E’ importante prestare particolare attenzione nella ricerca di un finanziamento e affidarsi sempre a quelle società finanziarie che ottemperano fedelmente a quanto disposto per legge sulla normativa del credito al consumo.